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La Viola non gioca bene ma è solida. Roma spinta dai rigori al 5° posto

Iachini stava allungando la striscia positiva anche all'Olimpico, ma la decisione di Chiffi ha modificato un 1-1 che sembrava scritto

Due rigori spingono la Roma verso il quinto posto. Il primo è un harakiri di Lirola, che tampona Bruno Peres come un automobilista senza patente.

Il secondo è una decisione di Chiffi che manda su tutte le furie la Fiorentina: l’arbitro vede un contatto tra le gambe di Terracciano e Dzeko. Al massimo si può parlare di un intervento incauto, ma la sostanza è che Terracciano ha cercato di parare e non di ostacolare Dzeko.

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La decisione sul contatto spetta solo a Chiffi e, con le regole attuali, è escluso il ricorso alla Var. Iachini si lamenta anche di un tocco dell’arbitro (ma non cambia il possesso del pallone che era e resta della Roma) prima del tiro di Carles Perez, scrive il Corriere della Sera.

STRISCIA INTERROTTA. L’episodio è fondamentale perché avviene a tre minuti dalla fine, quando l’1-1 sembra ormai scritto al termine di una partita brutta, dove la Roma fa qualcosa di più (c’è un palo anche di Mkhitarian) ma sembra la lontana parente di quella che, un girone fa, dominò i viola a Firenze (4-1).

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Nella gara viola resta il rammarico di aver visto Chiesa fare (male) il terzino su Spinazzola. La Fiorentina, che aveva trovato il pareggio con un’incornata di Milenkovic dopo un buco di Mancini, non perdeva da sei partite e anche ieri aveva quasi salvato la striscia positiva.

Iachini non la fa giocare bene, ma l’ha resa solida. I rigori sono arrivati su azioni che, al momento del fischio, non avevano pericolosità.

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