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Gli imprenditori fiorentini: "La Fiorentina è un patrimonio: ci vuole responsabilità. I Dv.."

Focus di pareri degli imprenditori fiorentini su La Nazione. Così Alessandro Bastagli, presidente di Lineapiù Italia e di A. Moda, ex patron di Everlast Firenze Basket: «I Della Valle? Penso che molti li rimpiangeranno, trovo le contestazioni di poco gusto, l’atteggiamento di frattura di una parte dei tifosi non mi piace e ho riserve che qualche famiglia importante italiana possa comprare la Fiorentina.

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No, io non potrei e non ho mai pensato di poterlo fare. I signori Della Vale hanno fatto molto investendo credo 250 milioni di euro in sedici anni. Ci saranno stati anche risultati poco soddisfacenti ma chi non può sbagliare?

Il proverbio dice: chi non fa non falla. Resta il dispiacere, si poteva fare di meglio per ricucire con la città».

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Secondo Aldo Cursano, presidente di Fipe-Confcommercio Toscana, «i risultati delle partite, influiscono almeno del 30%, in positivo o in negativo, sul numero degli scontrini emessi dai commercianti».

Da qui, il richiamo alla responsabilità: «la Fiorentina è patrimonio di tutta la città. Non è solo questione di sport, ma anche di immagine e di identità collettiva. Il diritto alla critica va bene ma guai a offendere chi ha avuto il coraggio di investire per sostenere la squadra e portarla ai livelli d’eccellenza a cui è oggi».

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Parla invece di «rispetto» per il patron, il marchese Lamberto Frescobaldi, al timone dell’omonima azienda vinicola che ha compiuto quasi 700 anni.

«Per un mondo complesso come quello dello sport - dice - servono competenze che i Della Valle hanno. Spero che non gettino la spugna. Comprare la Fiorentina? No, preferisco restare dall’altra parte della bariccata, quella del tifoso».

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