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Frenata allenamenti. Protocollo inapplicabile per molti club. L’Inter guida la rivolta

La ripresa degli allenamenti collettivi per lunedì è di nuovo in bilico. Inapplicabile per molti club il protocollo. Inter guida la rivolta

La ripresa degli allenamenti collettivi per lunedì è di nuovo in bilico. Anzi, è quasi svanita, scrive il Corriere Dello Sport. Dopo che il puzzle sembrava risolto grazie alle modifiche al protocollo della Figc “suggerite” dal Cts, ieri prima i calciatori e poi soprattutto alcuni club della Serie A (con l'Inter in testa) si sono espressi contro i ritiri così come sono strutturati ora.

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La speranza della A è che la Figc possa intercedere con il Cts per smussare qualche angolo. Di certo le persone più vicine a Gravina lo descrivono come perplesso dalla presa di posizione della Lega, ma c'è incredulità soprattutto al ministero dello sport dove viene fatto notare che la Serie A era al fianco della Figc quando è stato richiesto un ritiro chiuso per tutte le squadre.

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E adesso, annotano gli uomini di Spadafora, questo ritiro chiuso non va più bene. PROBLEMI. I problemi che i medici sociali della A hanno sottolineato sono quelli noti: 1) difficile creare un gruppo squadra chiuso (con solo camere singole) senza affittare in esclusiva un hotel (giudicato impossibile); 2) la legge sulla quarantena (con un positivo tutti si bloccano) è ritenuta troppo vincolante; 3) la responsabilità civile e penale in capo soprattutto ai dottori (ma anche alle società) è considerata pesantissima: senza i ritiri la situazione migliorerebbe; 4) dove trovare tutti i tamponi necessari?

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Oggi ci sarà un nuovo confronto tra le parti.

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