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Fiorentina poco cattiva, servirebbe più rabbia

TUTTO e di tutto è stato detto della Fiorentina da quando venne su nel ’26 e giocò con il Signa (francamente non si era lì e nemmeno vicino). Una delle critiche ricorrenti: non è cattiva agonisticamente. Oddio, non che debba mettere le dita negli occhi dell’avversario, o che lo colpisca con un calcio al basso ventre, ma insomma si mostra troppo morbida.

Spesso ci si dimentica che gioca bene, con personalità, e questo è avvenuto anche ieri a Marassi contro la Sampdoria. Trovarsi due volte in svantaggio e recuperare, anche con il gol di un difensore non è da tutte le domeniche.

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C’era Quagliarella, numero 27, avversario sempre temuto.

E’ di Castellamare di Stabia, ha girato tante squadre e non di rado ha fatto gol alla Fiorentina. Chi ha buona memoria ricorda tuttavia che una ventina di anni fa era nella Florentia Viola e segnò una rete a Gualdo Tadino. Ieri hanno segnato il portoghese Fernandes e Alvares, argentino.

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Molto bene i due portieri, con interventi risolutivi. Vogliamo ricordare che Viviano è nato Fiesole come tanti anni fa un altro portiere, Paolicchi (Atalanta). Buon segno che sia tornato al gol Gonzalo Rodriguez su palla da angolo.

Nella stagione scorsa è stato, diciamo, un capocannoniere. Dategli un corner battuto bene, al resto pensa lui con molto scrupolo. Insomma, la vogliamo più cattiva questa Fiorentina? Ma le dita negli occhi no.

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