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Edimilson imprescindibile per Pioli: dalle difficoltà al gol decisivo

E' diventato un perno per la Fiorentina: 19 presenze su 22, 14 da titolare. Nuovo ruolo da regista: così Veretout si può sganciare.

Anche quando il rendimento era “normale” senza punte verso l’alto e anzi con qualche sconfinamento sotto la sufficienza per ovvie difficoltà ad adattarsi a un calcio nuovo, Edimilson Fernandes è sempre stato al centro dei pensieri di Stefano Pioli.

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Segnale lampante, nitido, che forse non è stato colto per quello che valeva: il centrocampista svizzero è un elemento affidabile, in grado di dare equilibrio alle due fasi principali del gioco. L’allenatore ci rinuncia quindi mal volentieri, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

TITOLARE. Diciannove presenze su 22 in campionato (una volta in panchina, due assente per squalifica), di cui 14 da titolare, a cui vanno aggiunte le due partite sempre da titolare disputate in Coppa Italia contro Torino e Roma: Edimilson è gradualmente diventato un perno della Fiorentina e il tecnico gli ha “perdonato” senza problemi anche la sciocchezza commessa contro la Sampdoria, quando ha preso due cartellini gialli in un amen (il secondo gratuito per un fallo inutile a settanta metri dalla porta di Lafont) compromettendo la sua miglior prestazione in maglia viola e lasciando i compagni in dieci contro undici per un’ora.

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REGISTA. Venendo ripagato dal primo gol segnato in stagione, bello e utile. Una trasformazione tattica da interno a regista, per Edimilson: così è stata trovata un’alternativa tattica a Veretout, che può così sganciarsi nel vecchio ruolo.

Con il discontinuo Gerson e un Norgaard che fa fatica ad imporsi, il centrocampo viola ha bisogno di certezze. Senza Benassi (squalificato), con il Napoli ancora spazio per Edimilson.

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