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Dietro Vlahovic, il vuoto. Nessun segnale da Kokorin. Italiano deve chiamare i Primavera

L'assenza di Nico Gonzalez ha amplificato la situazione: il tecnico viola non ha alternative al serbo. Né una punta da mettere dentro in caso di necessità

L’assenza di Nico Gonzalez ha amplificato il vuoto. Dopo Vlahovic, la Fiorentina è talmente scoperta in attacco che contro lo Spezia domenica scorsa in panchina c’era Destiny Egharevba, classe 2003.

All’Olimpico con la Lazio fra i convocati c’era invece Eljon Toci, anche lui un diciottenne della Primavera. La positività al Covid dell’esterno argentino ha così messo sotto i riflettori il problema del reparto offensivo dove Kokorin, che doveva essere potenzialmente il vice-centravanti, ha numeri horror e cioè appena 27 minuti in campionato dall’inizio della stagione.

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Minutaggio inferiore perfino rispetto a qualsiasi più pessimistica previsione, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

NESSUN SEGNALE. Doveva essere il suo anno del riscatto e invece non ci sono stati, fin qui, segnali incoraggianti.

Tre apparizioni, quattro panchine e le ultime quattro gare out per infortunio. Continua a lavorare a parte e non sarà a disposizione neppure per la sfida di sabato allo Stadium. È evidente che sul mercato di gennaio per la Fiorentina sarà necessario intervenire per dare a Vincenzo Italiano un po’ di respiro e possibilità di scelta.

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E questo dovrebbe accadere indipendentemente dal futuro di Vlahovic la cui partenza potrebbe slittare a giugno, facendogli terminare la stagione a Firenze. È sul ruolo del centravanti che si sta concentrando l’attenzione della dirigenza.

La coperta è già corta ed ecco perché candidati come Belotti, Origi, Cabral e Borja Mayoral restano sotto la lente di ingrandimento.   

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