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D’Avirro: “Chi scommette rischia poco a livello penale. Ma per la giustizia sportiva è grave”

L'avvocato Nino D’Avirro si sofferma sul caso legato a Zaniolo, Tonali e Fagioli, indagati sul tema delle scommesse

Parla così a Lady Radio l’avvocato Nino D’Avirro in merito alla situazione legata alle scommesse che sta vedendo coinvolti i calciatori della Juventus Fagioli, del Newcastle Tonali e dell’Aston Villa Zaniolo: “Non si tratta di calcioscommesse, un conto è la frode sportiva, che corrisponde a quelle condotte legate all’alterazione dei risultati delle partite, in questo caso stiamo parlando di altro.

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Questa vicenda, dal punto di vista penale, ha delle sanzioni irrisorie nei confronti di chi gioca, mentre è grave per chi organizza il gioco d’azzardo illegale. E’ un reato che può essere estinto col semplice pagamento della sanzione.

Ammesso che il reato sia questo, penso sia sproporzionato presentarsi con le forze dell’ordine a Coverciano”. GIUSTIZIA SPORTIVA. “Per l’articolo 24, la sanzione da parte della giustizia sportiva è molto più pesante per un calciatore che gioca sul proprio sport.

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In questi casi si può incorrere in una squalifica molto lunga”.

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