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Cecchi Gori: "Il calcio ormai mi annoia, somiglia alla politica. Sulla cocaina..."

Vittorio Cecchi Gori, ex presidente della Fiorentina, parla della sua vita a La Confessione di Peter Gomez sul Canale 9: "In vita mia ho sempre cercato di fare al meglio ciò che sapevo fare e ho fatto del bene a tante persone.

Berlusconi? Non ho mai ambito a diventare come lui. Non ho assolutamente pensato di diventare come lui, io avevo un buon rapporto con Craxi. La politica è una cosa e il cinema un'altra e non vanno mischiate le cose. Oggi se devo parlare di cinema bene il calcio invece mi annoia un po'.

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Batistuta? Volevo bene ai Sensi e dissi loro che glielo avrei venduto per vincere lo scudetto, anche perché Bati aveva 33 anni. Non voglio parlare di calcio né di politica perché si somigliano molto. In un paese come l'Italia non si può andare contro i poteri forti e io non l'ho capito.

Cocaina? Qualcuno aveva messo quattro grammi in cassaforte e io non avevo neanche le chiavi di quella cassaforte. Tanto è vero che poi il giudice ha detto che io ero estraneo alla vicenda. Ho passato 25 giorni in carcere e lì ho scoperto di essere un uomo coraggioso.

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Renzi? Non ho avuto la possibilità di conoscerlo bene, l'ho visto una volta sola allo stadio nel periodo in cui stavo lasciando la Fiorentina".

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