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Il boom del calcio femminile al Mondiale può portare al ‘professionismo’

Da tempo la Fiorentina si è battuta per riconoscere diritti e lo status professionistico del calcio femminile. Adesso qualcosa si muove

Dopo la lunga battaglia portata avanti anche dalla Fiorentina, pare muoversi qualcosa in tema di riconoscimento del ‘professionismo’ per il calcio femminile in Italia. Come riporta la Gazzetta Dello Sport, “Ci stiamo lavorando”.

Sono le tre parole che filtrano per descrivere i contatti fra Federcalcio e Governo sul tema di un intervento legislativo sul professionismo femminile. Due le ipotesi: nelle ultime ore sembra possibile un inserimento della materia nel Decreto crescita che deve essere trasformato in legge e arriva oggi nell’aula di Montecitorio.

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In alternativa c’è il ddl «Collegato sport», che segue a ruota nel calendario dei lavori della Camera.

Il testo dovrebbe correre su una doppia strada: al cambiamento di status delle giocatrici corrisponderebbe un aiuto anche alle società del primo livello professionistico (la Serie C) attraverso crediti di imposta da spendere nella realizzazione di impianti e centri di formazione.

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Scritto il titolo della norma, bisogna definirne bene l’area di applicabilità e i tempi perché il sistema si adegui. L’associazione Assist, che dal 2000 rivendica professionismo e tutele per lo sport al femminile, chiede che il provvedimento non sia limitato al calcio, ma esteso anche a tutte le altre discipline in cui «vanno riconosciuti i diritti elementari di chi svolge un lavoro».

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