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Bonaventura, il rilancio dopo le ombre. Barone allontana le tensioni, Jack risponde sul campo

Il rinnovo resta legato al raggiungimento del 70% delle presenze, ma l'ex Milan sul campo sta reagendo a due mesi complicati

La seconda gara di fila da titolare, una prestazione di qualità, la rete sfiorata e la sensazione che finalmente sia tornato al centro del gioco della Fiorentina. Al di là del pareggio di sabato a Torino che sa di occasione sprecata, c’è un raggio di serenità che accompagna Giacomo Bonaventura dopo le recenti difficoltà, i rumors di mercato, una trattativa per il rinnovo che pareva si fosse arenata.

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E invece è stato il dg Joe Barone, prima della sfida coi granata, a ribadire come il club sia «super contento» del rendimento di Jack e che sul suo futuro penda una clausola molto chiara che vale il rinnovo automatico fino al 2025.

Ovvero: giocare almeno il 70% delle gare complessive in stagione tra tutte le competizioni, alle stesse condizioni attuali dal punto di vista economico, scrive La Repubblica. GESTIONE. Eppure il mese di gennaio era stato complicato.

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Qualche prestazione non all’altezza, lo spettro di un acciaccofisico che ne influenzava le giocate. Alcuni gesti di stizza derivanti da un nervosismo che aveva avvolto la Fiorentina nel suo momento più complicato. Poi qualcosa è cambiato.

Merito dei rapporti che sono tornati sereni e della gestione attenta e sensibile di Vincenzo Italiano. Uno che conosce alla perfezione Jack, prima come compagno di squadra e poi da allenatore. Un rapporto sincero, schietto, franco.

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Senza giri di parole, senza segreti da nascondersi. Un po’ come Jack ha sempre fatto anche nei confronti della società: se c’è qualcosa da dire, va detta. D’altronde è uno dei veterani, dei leader più rappresentativi della squadra. Un trascinatore vero, che non ha bisogno della fascia di capitano al braccio per essere riconosciuto tale.

RISALITA. Bonaventura ha risposto con un gol, decisivo, contro la Lazio e con una prestazione (a Torino) dove è spiccato tra i migliori. L’occasione di testa, i movimenti da pendolino tra centrocampo e attacco, i recuperi (4) inferiori soltanto a quelli di Biraghi (5).

Sostanza e saggezza. Jack fin qui ha saltato soltanto 7 gare su 38 complessive. Dunque attualmente il rinnovo scatterebbe senza difficoltà ma il dg viola ha ricordato che comunque la trattativa potrebbe proseguire anche se queste condizioni non venissero raggiunte.

Se entrambe le parti sono d’accordo, nessun problema. Un modo anche per chiudere una vicenda che tra gennaio e febbraio, tra le voci di un interessamento della Juventus e alcune dichiarazioni del suo procuratore, non avevano certo fatto piacere alla Fiorentina.

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