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Bianco, tra l’idolo De Bruyne, i paragoni con Barella e una testa da studioso. Krastev cresce

Due giovani in mostra a Moena: Bianco, tra l’idolo De Bruyne e i paragoni con Barella. E una testa da studioso. Krastev continua a crescere

Si sofferma su due giovani che stanno catalizzando le attenzioni nel ritiro di Moena La Nazione. Uno è il classe 2002 Bianco, centrocampista, che a marzo ha siglato il primo contratto da professionista e poco dopo si è diplomato con una tesina dal titolo «Infinitesimo e infinito».

Ragazzo con la testa sulle spalle e prossimo all’iscrizione all’università. Il suo idolo è sempre stato De Bruyne, ma molti addetti ai lavori lo paragonano a Barella, per la sua corsa box to box, il polmone inesauribile, e la castagna che spesso riesce a sfoderare.

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L’altro giovane viola che si sta ritagliando degli spazi importanti a Moena è Krastev, classe 2003,  centrocampista e anche difensore all’occorrenza. Il bulgaro al momento è forse il talento più fulgido di tutto il settore giovanile della Fiorentina.

Non è un caso che poco tempo fa The Guardian lo abbia inserito nella lista dei sessanta migliori talenti del mondo nati nel 2003.

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