Articolo del tifoso - Di Firenze e i fiorentini
Attraverso un famoso coro della Fiesole, Walter spiega a Rocco Commisso cosa rappresenta la Fiorentina per Firenze e per i tifosi viola
Tuttavia la luna di miele è ormai finita, e secondo me hai bisogno di capire un po' meglio la città in cui ti trovi e il rapporto con la sua squadra. Questo è naturale vista la tua lontana provenienza. Siccome sei un uomo pieno di impegni e immagino con poco tempo a disposizione, ho scelto di utilizzare un breve coro che si sente - o meglio si sentiva, ahimé - ogni domenica in Fiesole, e che spiega in modo sintetico quasi tutto.
Sono quattro strofe:
Non tutti, certo. Ma molti tifano per la Fiorentina, e la seguono. Questo ci contraddistingue da altre città dove il tifo è più diviso, e dove magari ci sono molte persone a cui il calcio non interessa. A Firenze, una larga parte della popolazione segue la Fiorentina.
Conseguenza: non puoi aspettarti che sulla Fiorentina tu venga semplicemente lasciato fare come vuoi "perché i soldi sono i tuoi".
Certo ci siamo tolti una marea di soddisfazioni, e qualcosa abbiamo anche vinto, ma ci basta una squadra unita, seria e combattiva per essere contenti e orgogliosi. Ti chiediamo di fare calcio, e di provare a migliorare anno dopo anno.
Nessuno ti chiede di fare come gli sceicchi al Paris (poi se proprio ti va noi non ci offendiamo, eh..). Conseguenza: non puoi aspettarti che si sia tutti felici al pensiero di "finire nella parte sinistra della classifica".
Proprio perché a Firenze moltissimi seguono la Fiorentina, fino da bambini questo è un tema socialmente importante per le famiglie, che spesso passano i pranzi a parlare di giocatori, cambi sbagliati, vittorie e sconfitte. Conseguenza: quello che succede intorno alla Fiorentina viene discusso da tutti, e tutti si sentono in diritto di dire qualcosa.
Ti consiglio di accettare questo confronto, come se la città fosse un grande bar in cui si parla tutti insieme. Vedrai che magari è anche divertente.
Quelli no, quelli non ce l'hanno tutti. Quelli li abbiamo solo noi. Forse non siamo la città più bella del mondo, ma una delle più belle sicuramente, e non è poco. Conseguenza: chi viene a Firenze deve prima di tutto capire che la Fiorentina rappresenta la città, non puoi essere solo un ospite che viene qui a tirare due calci a un pallone.
All'Isolotto negli anni 70 nacque il Collettivo Autonomo Viola, uno dei club più importanti nella storia del tifo di Firenze. Di quel club faceva parte un ragazzo che oggi non c'è più, si chiamava Daniele Puliti, detto il Tucano, e rappresentava come nessun altro la Fiorentinità e il giusto modo di tifare Fiorentina.
In Fiesole sventola ogni domenica - sventolava, ahimé - un grande bandierone con l'immagine del Tucano. Sarebbe bellissimo dedicare una tribunetta del nuovo centro sportivo a quel ragazzo, pensaci per favore.



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