Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Ansia Covid tra Serbia e Uruguay: i viola in quarantena al ritorno a Firenze

Tamponi di controllo già effettuati, ma c'è apprensione per le condizioni di Caceres, Vlahovic e Milenkovic. Quando torneranno in Italia...

Ore di fermento (per non dire di ansia) in casa viola a causa delle notizie che sono in arrivo dai ritiri di alcune Nazionali. In particolare a tenere sulle spine i viola sono i focolai che si stanno creando nei centri sportivi di Uruguay e Serbia, dove negli ultimi giorni sono state riscontrate svariate positività al coronavirus: tra sabato e ieri nella Celeste, dove ha risposto alla convocazione Caceres, hanno contratto il Covid i giocatori Viña, Suarez, Muñoz e un funzionario della Federazione, mentre per ciò che riguarda la Selezione balcanica (dove da nove giorni si sono aggregati Vlahovic e Milenkovic) a risultare positivo è stato il difensore dell’Inter Kolarov.

sponsored

Così scrive La Nazione. QUARANTENA. Per tutti sono già scattati i tamponi di controllo e le sfide che erano in calendario saranno giocate, tuttavia - non appena i giocatori faranno ritorno a Firenze - la Fiorentina dovrà mettere in pratica le disposizioni del protocollo FIGC: anche se risulteranno negativi ai test, i tre viola (attesi tra domani e venerdì) potranno allenarsi con i compagni ma poi dovranno nel contempo sostenere una forma di quarantena individuale della durata di dieci giorni, durante la quale saranno monitorati dallo staff medico.

sponsored

VIOLA. Dal momento che Vlahovic e Caceres hanno già smaltito il virus nei mesi scorsi, la sensazione è che il rischio che possano di nuovo trasmetterlo alla squadra sia molto basso. Discorso diverso per Milenkovic (mai ufficialmente contagiato) anche se non è da escludere che, dopo le tante positività nei viola tra marzo e agosto, il gruppo che lavora insieme da un anno abbia sviluppato una sorta di immunità.

sponsored
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento