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Ancora Milenkovic: "Non ho idoli, ma sogno molto... E spesso i sogni diventano realtà"

Il difensore viola ripercorre le tappe della sua carriera, da quando nessuno credeva che avrebbe giocato a calcio all'esordio in serie A

Durante l’evento della Junior Tim Cup sul palco è tornato a parlare il difensore della FiorentinaNikola Milenkovic: "Mio idolo? È strano ma non avevo idoli. Però avevo tanti sogni: quand'ero piccolo e anche oggi sogno molto, spesso diventano realtà.

Nella mia squadra da bambino non giocavo molto e non mi piaceva la squadra, ma ci ho sempre creduto. Sono emozionato di stare in mezzo a tutti questi bambini, a loro dico di divertirsi sempre. Altri sport che mi piacciono? Il basket, che in Serbia è molto popolare.

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Quando nella mia città dicevo che giocavo a calcio non ci credevano, è strano che un ragazzo alto 1.95 non giochi a pallacanestro. Prima partita in Serie A? Ero felicissimo ma anche troppo nervoso, perché mi ero allenato 4 mesi e non avevo mai giocato.

Volevo fare tutto bene. Anche quello era un mio sogno che è diventato realtà. Esordio in Nazionale ai Mondiali? Un'emozione incredibile, giocare ai Mondiali, in una manifestazione in cui giocano i migliori del mondo... Una cosa incredibile, ero molto contento e orgoglioso di giocare nella mia Serbia.

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Ora penso alla prossima partita con la Fiorentina".

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